Tante le degustazioni del nettare d’uva alle quali partecipiamo e assistiamo. Tutte sono importanti perché ci portano ad esplorare mondi sconosciuti e a verificare l’autenticità dei prodotti dei territori. È quel che accade in eventi nazionali e locali, come anche nella decima edizione di Radici del Sud che ha visto 181 cantine con la passione del raccontare un vino osservandone il colore, la limpidezza e la consistenza, scoprendone l’affinamento, percependone tramite gusto e olfatto, il suo equilibrio, l’intensità e la persistenza.
Tanti, ma mai sufficienti, per rappresentare le bellezze dei nostri luoghi; i 380 vini che sono stati degustati dai giurati nazionali e internazionali, hanno soddisfatto le aspettative degli appassionati. Storia e tradizione del sud Italia sono state protagoniste sino alla fine della kermesse,che ha premiato i produttori di vini a base di Bombino,Malvasia, Greco, Falanghina, Minutolo, Fiano, Negroamaro, Grillo, Magliocco, Aglianico del Vulture, Primitivo, Nero d’Avola, Taurasi, Nerello, Gaglioppo, Aglianico Campania, Cataratto, Nero di Troia. Quanti vitigni, quante realtà esistono e noi le scopriremo nei nostri viaggi sempre più appassionati da quello che la natura regala ai vignaioli italiani! Infine, un coinvolgente avvolgersi nel gusto stellato di chef …Radici del sud ha così terminato il suo decimo viaggio tra i palati curiosi, seducendo anche attraverso la vista.. Ad maiora!!!
Alessandra Lofino
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