Bari, dove l’olio extravergine d’oliva diventa racconto condiviso
La seconda edizione di EVOLIO Expo accoglie il visitatore con un’energia immediata: padiglioni pieni, volti curiosi, operatori del settore che parlano di olio extravergine d’oliva come si parlerebbe di un patrimonio collettivo. A Bari, l’EVO non è soltanto un prodotto agricolo, ma un linguaggio che unisce salute, cultura, economia e identità. In questo scenario, Radici Contemporanee si muove tra stand e incontri spontanei, raccogliendo storie e sensazioni che definiscono l’anima della fiera.
Tra le prime voci intercettate, quella di Tinto, giornalista e volto di Linea Verde, che racconta la Puglia come un luogo capace di regalare felicità semplice e immediata, fatta di pane buono, olio extravergine e pomodoro. Insiste sulla necessità di educare i consumatori, ricordando quanto la qualità dell’olio dipenda dalla sua protezione da luce, ossigeno e calore. Un approccio leggero nel tono, ma serio nella sostanza, perfettamente in linea con lo spirito divulgativo della fiera.
La riflessione sulla conoscenza continua arriva da Sandro Romano, gastronomo e viaggiatore. Le sue esperienze internazionali gli hanno mostrato quanto la gastronomia sia un campo inesauribile, dove non si smette mai di imparare. Anche diventando un riferimento per la cucina pugliese, ciò che conta davvero è la capacità di confrontarsi con le cucine del mondo. EVOLIO diventa così un luogo di scambio e crescita.
Nel cuore istituzionale della manifestazione, la presidente della Camera di Commercio di Bari, Luciana Di Bisceglie, sottolinea come la fiera stia assumendo un ruolo strategico per l’intera filiera olivicola. La presenza di oltre cinquanta buyer internazionali conferma un interesse crescente e la necessità di consolidare l’equilibrio tra qualità, produzione e commercializzazione. Anche una degustazione inaspettata, come quella di un cioccolatino all’olio Coratina, diventa occasione per scoprire nuove sfumature di un prodotto che continua a sorprendere.
A fotografare l’energia dell’evento interviene Gaetano Frulli, presidente della Nuova Fiera del Levante, che racconta una manifestazione dinamica, impossibile da vivere restando fermi. Convegni, incontri, attività ludiche, show cooking e cocktail a base di olio riempiono due giorni intensi, confermando EVOLIO come punto di riferimento in Italia per il settore. Le prospettive future puntano a rafforzare non solo il valore del prodotto, ma anche l’intero indotto agricolo del territorio.
L’orgoglio dell’identità pugliese emerge nelle parole di Monica Caradonna, giornalista RAI, che vede in EVOLIO un’occasione preziosa per raccontare la regione attraverso il lavoro delle persone, la cultura dei luoghi e la forza di una produzione che rimane eccellenza nazionale. L’esperienza diretta, l’assaggio e la partecipazione restano per lei strumenti imprescindibili per narrare con autenticità l’enogastronomia.
Vito D’Ingeo, presidente Confcommercio Bari-BAT, rimarca il valore simbolico e culturale dell’olio, considerato parte del sangue identitario della comunità. Osserva una seconda edizione più consapevole e organizzata, capace di presentare la Puglia al mondo in tutta la sua qualità.
Il professor Francesco Lenoci amplia lo sguardo verso i mercati internazionali, ricordando che i veri traguardi si conquistano lontano da casa. Per lui EVOLIO deve continuare a crescere oltre i confini nazionali, consolidando la propria dimensione globale.
Dal mondo produttivo arriva poi la voce di Vincenzo Rutigliano di Olio Levante, che sottolinea come oggi la distinzione fondamentale sia tra oli generici e oli realmente salutari, quelli con alti livelli di polifenoli e claim certificati. L’azienda è impegnata nello sviluppo di oli vitaminizzati, soprattutto con vitamina D, una direzione che sta trovando grande interesse nei mercati del Nord Europa e dell’Asia.
Subito dopo, si aggiunge la testimonianza di Riccardo Cassetta, presidente di Di Levante, che conferma la centralità dell’innovazione e della cura delle filiere locali. La sua visione si concentra sul valore aggiunto che nasce quando tradizione e ricerca si incontrano, trasformando un prodotto storico come l’olio in un simbolo contemporaneo di qualità, sostenibilità e competitività internazionale. Cassetta sottolinea quanto sia fondamentale continuare a rafforzare la struttura produttiva pugliese e investire in percorsi che rendano il territorio sempre più riconoscibile e apprezzato dai mercati globali, mantenendo saldo il legame con le radici ma proiettandosi con decisione verso nuove sfide.
La narrazione istituzionale è arricchita dall’intervento di Antonella Ardito, addetto stampa dell’Assessorato Agricoltura, che evidenzia una filiera regionale consapevole delle proprie sfide e determinata ad affrontarle con concretezza, raccontandosi in modo fedele e aderente alla realtà.
La voce finale è quella di Stefania Lapedota del CIHEAM Bari, che vede in EVOLIO un luogo di vera sinergia, dove enti, studenti, produttori e pescatori si incontrano in un ecosistema vivo e collaborativo.
EVOLIO Expo 2026 si conferma così molto più di una fiera: è uno spazio narrativo e relazionale dove si intrecciano storie, competenze e visioni. È il luogo in cui l’olio extravergine d’oliva diventa metafora di radici profonde e di uno sguardo contemporaneo che continua a evolversi. Ed è proprio in questo intreccio che Radici Contemporanee ritrova la propria missione: raccontare ciò che siamo, mentre continuiamo a guardare avanti.
